Nibiru

Nibiru wine and cocktail bar - Aperitivo - Roma - zona Ostiense - Gazometro
Rappresentazioni delle tavolette sumere in altorilievo, realizzate sulle pareti del Nibiru Spacebar, creano atmosfera Aliena, suggestiva ed originale in tema con il nostro aperitivo musicale ” Enki Aperitif”.

 

NibiruLE TEORIE DI ZECHARIA SITCHIN

 

Nibiru: A PLACE CALLED EARTH

 

             GLI ANTICHI ASTRONAUTI

 

                                                    (Nibiru space bar, pub, locale, American Bar, Roma Ostiense)

     Nibiru per gli antichi Sumeri era il corpo celeste associato al dio Marduk. Il nome deriva dalla lingua accadica e significa punto di attraversamento o di transizione. Nella maggior parte dei testi babilonesi è identificato col pianeta Giove (nella tavoletta n. 5 dell’ Enûma Eliš potrebbe essere laStella Polare, che a quel tempo non era quella di oggi a causa della precessione degli equinozi e degli altri movimenti come la nutazione, ma Thuban o forse Kochab).

Sitchin, sulla base di una propria interpretazione personale delle scritture sumeriche, giunge alla convinzione che Nibiru sia un diverso e sconosciuto pianeta. Nella sua costruzione teorica affianca al pianeta Nibiru il pianeta Tiamat. Quest’ultimo sarebbe esistito collocandosi tra Marte e Giove. Egli suppone che fosse un fiorente mondo con giungle e oceani la cui orbita fu distrutta dall’arrivo di un grande pianeta e di una piccola stella che attraversò il sistema solare tra i 65 milioni e i 4 miliardi di anni fa. La nuova orbita assunta da Tiamat avrebbe fatto sì che collidesse con Nibiru. I detriti di questa collisione avrebbero dato vita alla fascia principale, alla Luna e alla Terra.

Per misurare la precessione degli equinozi, tra gli antichi Sumeri e in Babilonia, il cielo sarebbe stato diviso in 7 spicchi, ciascuno dedicato a uno dei 7 maggiori Anunnaki, ogni spicchio misurante circa 50 gradi sull’equatore celeste. Con la precessione l’equinozio di primavera si sposta nel corso dei secoli lungo l’eclittica, attraversando via via i vari spicchi in cui era diviso il cielo. Il passaggio del punto equinoziale da uno spicchio all’altro determinava l’attraversamento di una fascia di confine di circa 1,5 gradi, corrispondente a circa 3 volte il diametro apparente della Terraproiettata sulla Luna durante un’eclissi. Tale fascia di attraversamento era Nibiru, nella quale la sovranità del cielo non apparteneva ad alcun Anunnaki particolare, e dunque gli dei potevano scendere sulla Terra. Ogni 3600 anni si ripete il passaggio tra uno spicchio di cielo e l’altro, e si ha il ritorno di Nibiru.

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Nibiru House

Nibiru Spacebar

Posted by Emiliano Frangini on Mercoledì 13 maggio 2015

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